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Festa de' Borg 2008 - Ascesa e Caduta di Caterina Sforza

Ascesa e caduta di Caterina Sforza

La compagnia ha inscenato la drammatizzazione di due momenti della vita di Caterina Sforza, signora di Forlì, suddivisi in quattro parti

 

Prima  parte:

Abbiam fatto rivivere al pubblico l'ingresso in Forlì nel 1480 di Girolamo Riario, quando il papa Sisto IV, riprendendo una politica di espansione a danno della signoria medicea, rimarca il suo potere sulla romagna affidando al nipote la signoria di Forlì a danno della famiglia degli Ordelaffi. Caterina aveva solo 13 anni, ma la sua fama di ragazza decisa, colta e coraggiosa era già nata alla corte di Milano e nella grande Roma.


Seconda parte:

Dal luogo dove si ergeva porta San Pietro parte il corteo che vuole ricordare l'ingresso di Caterina con il marito. Il corteo è preceduto da sbandieratori e tamburi; la coppia è accompagnata dai nobili della città e dalle guardie del corpo.


Terza parte:

Duelli e scontri per il corso, per dar dimostrazione dell'arte del combattimento con la spada.


Quarta parte:

Vent'anni dopo:

Alle spalle del palazzo delle Poste, facente le veci della Rocca di Ravaldino, inizia la battaglia di Caterina per contrastare l'esercito francese che sta arrivando.

“ Iniziò subito ad arruolare e addestrare quanti pìù soldati poteva e a immagazzinare armi, munizioni e viveri. Fece rinforzare le difese della fortezza di Ravaldino, dove lei stessa risiedeva e che era già considerata inespugnabile. Fece anche partire i figli che furono accolti nella città di Firenze. Dato che il popolo tentennava a rispondere al suo invito alla resistenza, Caterina prese la decisione di concentrare tutti gli sforzi per la difesa nella fortezza di Ravaldino, lasciando la città al suo destino Il 19 dicembre 1500 il Valentino prese possesso di Forlì e pose l'assedio alla Rocca. Il 12 gennaio del 1500 la battaglia decisiva fu cruenta e veloce e Caterina continuò a resistere combattendo lei stessa con le armi in mano fino a quando venne fatta prigioniera”.

(fonte: Wikipedia)

"quella tygre di la madona di Forlì" fu il titolo di cui la insignì Machiavelli